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Filmini
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Le origini e i ricordi in super8
Limmagine ancora nitida è quella di mio padre che tirava giù dallarmadio lo scatolone rosso con la cinepresa, rileggeva ogni volta il libretto delle istruzioni a garanzia che ciò che aveva appreso nella ripresa dellanno precedente fosse ancora valido, impiegava quella buona mezzora o più per caricare la pellicola, accendeva la lampada alogena da 1000 Watt che ti perforava la retina, e
Ciak, si gira
il rumore della pellicola sul rocchetto ed io prima attrice protagonista del mio compleanno, o co-protagonista timida di quellanno in più che mi separa da mia sorella
i luoghi, le persone care e gli amici dellinfanzia, lasilo, il mare, il mio perfetto stile libero nellacqua limpida della Sardegna, le montagne e la neve di Casamaina
e poi la voce di papà: è finito!
solo 3 minuti di fotogrammi!

Fino allinizio degli anni 90, fino a quando il super8 amatoriale cominciò ad essere fuori moda o noi troppo grandi per prendere parte alle riprese di un papà regista.
Tantè che sono bastati 3 minuti di film muti, anno per anno, per risalire alle origini, per ricostruire una parte della memoria persa e per mantenere il ricordo di quella ancora viva.
Qui, per i più curiosi, e a chi va di sedersi paziente, spengo la luce e riaccendo il proiettore.
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