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Borsone per la palestra (REGALATO)


Il tanto atteso borsone della palestra può essere depennato dalla lista. Il benefattore di turno questa volta è Mario Fabi... poeta, musicista, cantante, "mediatore" e climber ma soprattutto un simpatico ragazzo con cui condivido i frequenti insuccessi e i sempre più rari successi in palestra. Il borsone è comodissimo e fa la sua porca figura (cliccando sull'anteprima una sintetica galleria di immagini). Come di rito, neanche il nostro povero Mario ha potuto sottrarsi ad una mini intervista demenziale...

L'intervista

D: Sei il primo ragazzo di sesso maschile ad aver attinto alla lista... orgoglioso di questo primato?
R: Molto orgoglioso (ma è la verità o lo dici solo per farmi piacere?). Poi, ad essere sincero, in un certo senso ne sono anche contento: arrivare secondo o terzo mi avrebbe fatto ingelosire (anzi, fai una cosa: se per caso non fosse vero che sono il primo, non me lo dire; continua a mentirmi, preferisco così).

D: Secondo te con la borsa tecnica miglioreranno le mie prestazioni in palestra?
R: Sì, ne sono sicuro. Alla vecchia storia dell’abito e del monaco non crede più nessuno. Un look più performante, più fashion, aiuta. Diciamo che è un doping visivo.

D: Sicuro che Alfredo sia a conoscenza del fatto che gli hai sottratto un borsone?
R: Beh, anche in questo caso devo essere sincero: Alfredo non sa niente. Il borsone gliel’ho rubato di notte, forzando la porta di casa sua con un piede di porco. Ho paura che abbia fatto denuncia e che presto i RIS di Parma cominceranno con i rilievi. Se vengono ad arrestarmi mi porti le arance a Rebibbia? Ci si arriva a fette dalla Palmiro Togliatti.

D: Parlaci (brevemente) del progetto "Palmiro Togliatti a fette"... come procede l'iniziativa?
R: Tutto nasce da questi versi di Victor Cavallo: “un giorno camminerò tutta via Palmiro Togliatti a fette / piano piano come quel giorno ormai lontano del 1963 / niente addio giovinezza solo ciao”. Li trovo di un lirismo struggente. Mi domanderai: perché? Non so dirti bene. Forse perché ho scoperto cosa c’è dietro: “Era il giorno del 1963 e io scendevo con una maglietta gialla / lungo il viale della Garbatella / questa passeggiatella che mi taglia il cuore / non ha bisogno di chiamarsi storia…”; era lui adolescente che andava al primo appuntamento d’amore: “il giorno più bello della mia vita”, dirà in un’intervista molti anni dopo.

Poi perché di Victor Cavallo mi ha sempre colpito soprattutto il senso del camminare senza meta: “un tipo non fa che girare per la città passando da un bar all’altro / ogni tanto scambia qualche parola con qualcuno, sport, tempo, casino ecc. / (facce negozi traffico facce negozi traffico)…” E’ quasi incredibile: sembra proprio la descrizione di certi pomeriggi dedicati ad uno dei miei passatempi preferiti: il giro dei bar (“Mi disse: non si possono scegliere sempre le strade che vuoi d’un tratto sei a collatino e sei a collatino poi a tiburtino poi a casilino poi sulla tuscolana a piazza Irnerio alla piramide al baretto…”).

Infine, perché via Palmiro Togliatti unisce – in un viatico di ideale purificazione (o perdizione, che è lo stesso) – la “divina pietralata” alla “tuscolana pazza e disperata”. Sulla disperata pazzia della Tuscolana basta citare solo: “…e cominciai a pensare che mi amava come una pazza, come una tuscolana mischiata all’appia…”; o al limite aggiungere una breve trama: “lui è pazzo lei pure fine”.
Detto questo, l’iniziativa procede alla grande. Non ne parlo molto, tranne che con le persone che possono capirne il senso fino in fondo. Si farà a giugno, ma bisogna impegnarsi per prepararla bene. Capito mia cara direttrice della fotografia?

D: Avendo una bacchetta magica, scegli tra:
a) una tua foto sul calendario della palestra
b) riuscire a fare le trazioni su un braccio
c) il tuo calco esposto nella prossima mostra di Marco... al Piper

R: Non so scegliere. Vorrei tutte e tre le cose. Però, se proprio devo, andrei sul Piper. A quel punto però il calco dovrebbe essere dell’ombelico, à la Patty Pravo. Tecnicamente non è impossibile, basta depilarsi bene la pancia.

La scheda
Da chi: Mario Fabi
Occasione: nessuna